Recensione by Bam
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Titolo: Paripi
Kōmei / Ya Boy Kongming!
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Trama: Komei
(Zhuge Liang nell'originale cinese), un noto guerriero cinese morto durante la
battaglia delle pianure di Wuzhang, è tornato giovane e si è reincarnato nel
Giappone odierno! Dopo essere stato invitato da dei turisti in un club di
Shibuya, Komei fa la conoscenza di Eiko Tsukimi, una talentuosa ragazza che
mira a diventare una cantante professionista, e la sua nuova vita prende una
piega davvero inaspettata! (fonte Animeclick.it)
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Anno d’uscita dell’Anime: marzo
2022
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Episodi: 12
(completa)
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Film: nessuna
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OVA (speciali): nessuna
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Doppiaggio italiano: nessuno
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Studio: P.A. Works
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Anno d’uscita della Light Novel: nessuna
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Anno d’uscita del manga:
dicembre 2019
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Volumi: 14 (in
corso)
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Autore: Yuto
Yotsuba; Ryō Ogawae e Makoto Ogawa (disegni)
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Target: seinen
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Genere: commedia,
slice of life, musica, storico, fantastico
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Recensione:
Quest’anime l’ho scovato tramite l’opening che ho
trovato totalmente a caso e quando l’ho ascoltata sono passata dal sentimento
della confusione al divertimento, perché sembra troppo un tormentone estivo.
Vi prego, andate ad ascoltarla e poi tornate qui e
ditemi se non vi sembra almeno un po’ una canzone dell’estate.
Visto che l’opening mi ha messo molta curiosità,
volevo vedermi anche l’anime e quindi sono andata a leggermi la trama, e mi
sembrava una trashata assurda; quindi, l’ho visto con nessuna aspettativa. Invece
è stato bellissimo, voglio altre 13 stagioni.
Komei, un guerriero cinese, muore nella Battaglia
delle Pianure di Wuzhang e desidera che la prossima vita sia in pace e lontano
dalla guerra. Viene accontentato e viene reincarnato ai giorni nostri con
l’aspetto giovane.
Adesso arriva la parte divertente, poiché lui non si
sveglia in un giorno qualsiasi, ma durante la notte di Halloween, quando sono
tutti mascherati a tema; quindi, la prima cosa che ha pensato è stata: “Sono
finito all’inferno”.
Non finisce qui, perché viene trascinato dentro un
locale dove fanno musica, con tantissima gente che balla, ovviamente sempre
vestiti in maniera paurosa, ma ad un certo punto sul palco sale una ragazza che
inizia a cantare e richiama l’attenzione di Komei.
Arriva la mattina dopo e la ragazza, Eiko, trova
Koumei ubriaco addormentato in strada. Visto che la sera prima è stato gentile
con lei e aveva apprezzato molto i complimenti che aveva riservato alla sua
musica, decide di portarlo a casa sua e di dargli una mano.
Da quel momento Koumei si mette in testa di voler
portare al successo Eiko e di diventare il suo stratega. Sì sì, ha detto
proprio “stratega” e non “manager”, anche perché non conosceva la parola, ma
soprattutto perché i suoi piani erano vere e proprie strategie, come in guerra.
È molto bella la parte delle tattiche di Koumei,
perché sei lì che guardi l’episodio e cerchi di capire dove vuole andare a
parare e come finirà il suo piano. Alcuni sono anche divertenti.
I personaggi sono scritti molto bene, ognuno di loro
deve trovare la sua strada, per esempio ad un certo punto dell’anime si unirà
anche un rapper che fa freestyle, e ci sarà un piccolo arco narrativo dedicato
a lui e alla sua crescita, del perché gli piace fare rap e cosa vuole
veramente.
L’evoluzione
della crescita di Eiko sarà caratterizzata dalla ricerca della propria identità
artistica e dal desiderio di capire chi desidera essere tramite le sue canzoni.
Il suo obiettivo non sarà solo quello di migliorare le capacità vocali, ma
anche quello di esprimersi con autenticità e passione.
L’anime ha mostrato anche l’altra faccia della
medaglia, sul mondo di chi vuole diventare un cantante, ma non riesce a
sfondare e rimane sempre nell’ombra, dovendo spesso rinunciare a sé stesso per
poter diventare qualcuno.
Per quanto la storia sia molto semplice, sia molto
divertente e muova molta curiosità, gli episodi sono scorrevoli, non ci sono
parti lente o noiose, è parecchio ritmato, come una canzone.
C’è un lato che non mi è molto piaciuto, ho notato
chiaramente che le varie storie all’interno dell’anime hanno una conclusione un
po’ troppo buonista, che per la tipologia dell’opera ci sta anche, non è
quell’anime profondo che ti cambia la vita. Capisco tuttavia che non volessero
renderlo pesante, avendo creato, appunto, un anime leggero senza troppe pretese
per far divertire lo spettatore.
Per il resto è bello, mi è piaciuto molto,
assolutamente consigliato, guardatevelo, ma soprattutto ascoltatevi l’opening.
By Bam
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