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"Top 5 Anime dello Studio Bones" ~ HearTop -97-

  Aira in grassetto Bam in corsivo   Top 5 Anime dello Studio Bones.   1. Fullmetal Alchemist: Brotherhood Fullmetal è per me il grande capolavoro della Bones, come Fate lo è per la Ufotable. Ricordiamo che ha animato entrambi i Fullmetal e ad entrambi ha regalato unicità, tanto nella storia, quanto nel disegno. Se vi dico che sono distinguibili da un singolo frame, dovete credermi, anche perché li ho visti entrambi. Il primo Fullmetal, anche se con storia diversa, ha quel qualcosa che me lo fa amare, ma ammetto che l’originale non si batta, per questo ho scelto di mettere Brotherhood. 1 - My Hero Academia Lo studio ha realizzato un lavoro straordinario su questa storia: animazioni così potenti che non si possono descrivere, vanno solo viste. Ricorderò per sempre lo scontro tra Deku e Overhaul, soprattutto il pugno finale di Deku: una scena quasi aliena, spettacolare per il modo in cui è stata animata.   2. My Hero Academia Sapevo già che sare...

"Vinland Saga" ~ L'Anima degli Anime -101-

 


Recensione by Bam

- Titolo: Vinland Saga

- Trama: Europa, Undicesimo Secolo. I popoli vichinghi sono ormai una forza inarrestabile e nessuna costa del continente può dirsi al sicuro dalle navi con la prua di drago, specialmente da quelle appartenenti alla Jomsviking. Combattere è sempre un motivo di orgoglio per i vichinghi, ma attorno a queste battaglie ruotano anche molti miti a causa del fatto che chi ne parla la maggior parte delle volte non ne ha mai vissuta una, il che comporta spesso a morte certa. Inizia l’epica narrazione di Vinland Saga, in cui si intrecciano la Grande Storia e le vicende personali di un gruppo di personaggi come il giovane Thorfinn, il cui unico scopo è placare la sua sete di vendetta, e Askeladd, astuto mercenario a capo di una torma di vichinghi. (fonte Animeclick.it)

- Anno d’uscita dell’Anime: luglio 2019

- Episodi: 48 (2 stagioni, completo)

- Film: nessuno

- OVA (speciali): nessuno

- Doppiaggio italiano: esistente

- Studio:

- Anno d’uscita della Light Novel: nessuna

- Anno d’uscita del manga: aprile 2005

- Volumi: 28 (in corso)

- Autore: Makoto Yukimura

- Target: seinen, shonen

- Genere: avventura, combattimento, storico, guerra, drammatico, psicologico, azione

- Recensione:

Non volevo guardarlo perché non mi piaceva il disegno. Ma grazie alle persone che hanno esaltato tantissimo la seconda stagione e grazie alla curiosità, alla fine l’ho visto. È stata una scoperta bellissima. Grazie persone.

L’anime parla di Vichinghi, uomini che depredano villaggi e usano una brutale violenza. Di solito non riesco a vedere queste storie, ma qui sono stati talmente bravi a trattenere lo spettatore, che alla fine non mi ha pesato. Alcune scene le ho un po’ velocizzate, però sono stati davvero in gamba, la serie l’ho divorata.

La storia parla del protagonista che è un bambino che si intrufola sulla nave del padre, il quale stava andando, con dei compagni, a combattere, ma vengono fermati dai vichinghi. Il padre sfida il loro capo ma i vichinghi giocano sporco e alla fine viene ucciso davanti al figlio, Thorfinn. Da qui in poi Thorfinn decide di seguire Askeladd per ucciderlo e vendicarsi.

Quindi tutta la prima stagione parla di Thorfinn che ha dovuto crescere in fretta per poter stare al passo con l’assassino di suo padre e sfidarlo in ogni viaggio per poterlo sconfiggere. Da bambino allegro e gentile si trasforma in uno spietato assassino pieno di rabbia e senza un briciolo di sentimenti. Diventa così per poter sopravvivere in quel mondo incredibilmente spietato e crudele, dove sopravvivi solo se ti adatti, trasformandoti in uno di loro.

 

I personaggi sono scritti benissimo, in particolare il protagonista, Askeladd e il principe Canuto. Anche se le diverse sfaccettature di Thorfinn e Canuto si vedono bene nella seconda stagione.

Ma parlando di Thorfinn, nella prima stagione mi ha fatto un po’ girare le scatole, perché io lo guardavo e pensavo: “ma dopo che l’avrai ucciso cosa farai? Nulla, cosa vuoi fare, rimarrai lì come un pirla, perché non succederà assolutamente niente, ci sarà attorno a te il nulla cosmico. Ti sei solo rovinato la vita e sarai una scatola vuota perché non avrai nessun obbiettivo”. Voi direte: “ma era solo un bambino, non aveva appreso abbastanza dalla vita per avere una coscienza e capire che questa scelta non l’avrebbe portato a nulla”.

Avete perfettamente ragione, ma rimane comunque un pirla.

Oltre al danno anche la beffa, perché non appare molto durante la prima stagione, come un normale protagonista, ma l’attenzione è spostata sugli altri personaggi e sul depredare i villaggi e sui combattimenti tra vichinghi. Negli ultimi episodi non si vede quasi mai Thorfinn, gli autori sono stati bravi a non renderli noiosi perché parlavano di tattiche militari, che di solito a me annoiano molto. Qui non mi ero neanche accorta che il protagonista non c’era.

Andiamo alla seconda stagione, la calma prima della tempesta, prendete la frase e capovolgetela, la prima stagione è la tempesta e la seconda è la calma. Calma piatta.

La stagione che è piaciuta al mondo intero, ed effettivamente è molto bella. È la rinascita del protagonista, che prende coscienza di quello che si porta dietro dal passato. È da qui che si conosce il vero Thorfinn. Perché quello di prima era solo un corpo senza un’anima che si muoveva per inerzia.

Si riesce molto di più a empatizzare.

Questa stagione potreste vederla benissimo anche se non avete guardato la prima. Questo per farvi capire quanto sono diverse le due stagioni (ovviamente non fatelo, per favore).

Penso proprio che andrò a leggermi il manga perché non sto ad aspettare la terza stagione, mi ha appassionato troppo.

Ci diamo appuntamento alla prossima settimana… un’altra cosa: Lontano a ovest e oltre il mare c’è una terra chiamata Vinland. È un luogo caldo, ricco, lontano dai trafficanti di schiavi e dalle fiamme della guerra. Che ne dici? Vorresti venire a viverci con noi un giorno? 

By Bam

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