Recensione
by Bam
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Titolo: Black
Lagoon
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Trama: Revy,
vero nome Rebecca, cresciuta tra violenza e soprusi, è una ragazza cinese dal
carattere forte e orgoglioso, conosciuta da tutti come "Two Hands"
per via della sua cinica abilità con le pistole. Insieme al gigantesco leader
Dutch e all'hacker Benny forma la Lagoon Company, un gruppo infallibile di
mercenari che per denaro non esita a sporcarsi le mani. Rokuro Okajima è un
tipico colletto bianco giapponese che si ritrova reclutato da questa squadra e
dovrà suo malgrado fare i conti con violenti scontri a fuoco, combattimenti
all'arma bianca e diverse battaglie navali, ma soprattutto dovrà sostenere un
burrascoso rapporto con Revy, dalla quale sarà difficile farsi rispettare e
apprezzare.(fonte
Animeclick.it)
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Anno d’uscita dell’Anime: aprile
2006
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Episodi: 24 in 2
stagioni (completo)
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Film: nessuno
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OVA (speciali): Black
Lagoon: Roberta's Blood Trail
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Doppiaggio italiano: esistente
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Studio: Madhouse
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Anno d’uscita della Light Novel: nessuna
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Anno d’uscita del manga: dicembre
2007
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Volumi: 13 (in
corso)
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Autore: Rei Hiroe
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Target: Seinen
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Genere: azione, crimine,
drammatico. thriller
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Recensione:
Black Lagoon all’inizio non mi aveva tanto convinto,
a tal punto che dopo aver visto i primi due episodi me n’ero andata e avevo
iniziato a guardare altro. Ma qualcosa mi stuzzicava ancora di quell’anime.
Così sono ritornata indietro e sono contenta di averlo fatto perché mi è
piaciuto moltissimo.
Quello che mi ha fatto venir voglia di continuarlo è
stato il protagonista, Rock. Dopo che la nave su cui si trovava viene presa in
ostaggio da un gruppo di criminali e lui viene rapito da questa banda a scopo
di estorsione. Proprio qui mi sono fermata, ma poi la voglia di sapere come
Rock potesse sopravvivere in quella situazione ha prevalso. Ed è così che ho
continuato.
Questa combriccola, chiamata Lagoon, scopre che il
protagonista è stato abbandonato dalla sua società, quindi non sarà pagato nessun
riscatto. Rock non potendo più tornare a casa, non sapendo dove andare, decide
di rimanere con qui pazzi.
La Lagoon Company proviene
da una città dove la violenza, i crimini, la corruzione e i mercenari regnano
sovrani. Uccidi o vieni ucciso.
È così corrotta che ci sono suore che contrabbandano
armi nella “chiesa della violenza”.
Questo gruppo è formato da: Dutch, il leader del
gruppo, Benny l’esperto di meccanica ed elettronica e infine Revy detta “Two
Hands”, la loro pistolera.
Vengono approfonditi solo i personaggi di Ravy e
Rock, gli altri due sono solo presentati in maniera superficiale; mi è
dispiaciuto, perché avrei voluto sapere qualcosa di più su di loro.
I 24 episodi racconteranno le varie avventure di
questi delinquenti, che accettano o si ritrovano in missioni pericolose e
finiscono quasi sempre in sparatorie.
Ogni episodio è molto elettrizzante, combattimenti realizzati
benissimo, Ravy, la coprotagonista, è spietata e cinica con una freddezza tale
che fa quasi paura. Riesce a fare piazza pulita di tutti quelli che si trova
davanti.
È una ragazza diventata così perché la vita con lei
è stata più crudele dei suoi colpi di pistola.
È completamente opposta al nostro protagonista, che
è un’anima buona, non sa cosa sia una pistola e cerca di salvare tutti. È un
pesce fuor d’acqua in mezzo a questo gruppo. Anche come si presenta, è sempre
in camicia e cravatta, come se non avesse mai abbandonato il suo passato e
avesse paura di lasciarlo andare.
In questa storia sono molto interessanti le
nazionalità dei vari personaggi perché c’è un mix di culture. Ravy è cinese,
Benny è ebreo, Dutch è nero; poi ci sono anche varie organizzazioni mafiose,
come quella russa, cinese e anche italiana.
Mi è piaciuta questa idea di mettere più popolazioni
diverse, non solo il Giappone.
Ha un problema questa
serie: la seconda stagione, poiché è ferma nel tempo, ovvero ha lo schema della
prima. I personaggi si trovano coinvolti in varie missioni, poi combattono,
volano proiettili e infine completano la missione. Per quanto le battaglie siano
fighissime e molto belle da vedere, e la seconda parte è composta solo da 3
missioni che ricoprono tutti i 12 episodi, (nella prima stagione sono 6 o 7
missioni) anche più crudi ed entusiasmanti, rimane comunque uno schema già
visto.
Però riescono ugualmente a tenerti incollato allo
schermo.
Un punto invece a favore sono i dialoghi. L’anime in
questione ha dei dialoghi scritti perfettamente bene, semplici ma che vanno
dritti al punto, i più belli sono soprattutto quelli tra Rock e Revy.
By
Bam
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