Recensione by Aira
Titolo: The Elusive Samurai
Trama:
Tokiyuki
Houjou è il prossimo successore dello shogunato di Kamakura, un ragazzino di
otto anni privo di talento tranne che nel sapersi nascondere. Un giorno, la
vita spensierata del ragazzo viene bruscamente sconvolta quando Takauji
Ashikaga prende brutalmente il potere, mettendo fine al regno dei Kamakura.
Tokiyuki, salvatosi dall'attacco, deve sfuggire a chi sta cercando di ucciderlo
reclutando nel contempo compagni capaci di aiutarlo a riportare lo Shogunato
Kamakura al suo antico splendore. (Fonte Animeclick.it)
Anno d’uscita dell’Anime: luglio
2024
Episodi: 12 (in corso) + Estate 2026
uscita seconda stagione
Film: nessuno
OVA (speciali): nessuno
Doppiaggio italiano: inedito
Studio: CloverWorks
Anno d’uscita della Novel: nessuno
Anno d’uscita della Light Novel: nessuno
Anno d’uscita del Manga: gennaio
2021
Volumi Light Novel: 0
Volumi Manga: 24 su 27 (completo)
Autore: Yūsei Matsui
Target: Shōnen
Genere: Avventura, Commedia, Storico,
Samurai
Recensione:
Quest’Anime è stato per me la scoperta dell’anno, scorso,
perché l’ho visto nel 2025.
Perché nessuno mi ha mai informato della sua esistenza, mi
consigliano cose a destra e a manca, questo no, questo non lo conosceva
nessuno!
The Elusive Samurai, è l’Anime che recensirò oggi.
Fatti storici rivisitati in chiave comica, musica per le mie
orecchie, specialmente se la parte storica non viene sminuita o presa meno
seriamente, unicamente perché presente anche il genere comico.
Ci sono scene belle pesanti qui e vengono prese molto sul
serio.
L’animazione? Spettacolare. I colori gente! I colori scelti
per questo Anime, mi sembra di stare sotto allucinogeni, ma nel miglior modo
possibile.
Vividi, puri, che risaltano le scene. Il contrasto tra il
periodo storico e una tavolozza di colori così accesa, fa sembrare ancora più
reale e cruento, un racconto storico che ha letteralmente molto poco di felice,
come ogni cosa che coinvolge guerre e stermini durante ascese al potere.
Il protagonista per una volta non ci viene mostrato
eccessivamente motivato, spavaldo o ingenuo, è un bambino che non ha voglia di
ricoprire un ruolo troppo grande per lui, a cui viene semplicemente chiesto di
scappare, sopravvivere ad ogni costo.
Ma è il tono giocoso che viene usato per porre
quest’obiettivo, che da un tono più fresco e vivace alla storia.
Da una parte l’ironia del fuggire, giocare a nascondino, per
vincere, dall’altra la serietà della morte, della perdita e il dolore che la
guerra porta sempre con sé.
L’equilibrio perfetto.
Ho apprezzato tutti i personaggi di questa storia, anche il
più piccolo, ma vorrei spendere due parole sull’antagonista.
Non ho mai trovato un personaggio così disturbante, devo
ammetterlo, fa cose orribili con una naturalezza e serenità, da risultare fin
troppo reale. È un uomo di guerra e si vede.
Quest’estate deve uscire la seconda stagione e onestamente non
vedo l’ora, avete tempo fino a luglio se non l’avete visto, recuperatelo, vi
garantisco ne vale la pena.
Ci vediamo la settimana prossima con una nuova Top… bye bye!
By Aira

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